REGOLAMENTO PER IL FUNZIONAMENTO ED ORGANIZZAZIONE DELLA CASA DI RIPOSO DI PIASCO PER PERSONE ANZIANE AUTO E NON AUTOSUFFICIENTI

Tipologia e finalità della struttura

La Casa di Riposo “Anna ed Emilio Wild – Ospedaletto Duelli” è una Istituzione Pubblica di Assistenza e Beneficenza, fondata dal Sig. Francesco Duelli con testamento segreto in data 26 Novembre 1821, aperto con atto 19 Agosto 1822, rogato Monge ed eretta in Ente Morale con Regio Decreto dato a S. Rossore il 2 Novembre 1906.

L’attuale presidio e sede legale dal dicembre del 1965 è locato in Via C. F. Savio, 3. L’edificio è stato fatto costruire dalla Sig.ra Elena Cavallo Wild, in memoria dei genitori, coadiuvata dal figlio ing. Giorgio Cavallo e con l’interessamento dell’ing. Alessandro Rosazza e donato nel 1965, totalmente funzionante, all’Opera Pia Duelli, in sostituzione del vecchio edificio non più adatto alle esigenze degli ospiti.

Attualmente la struttura è autorizzata con Determina n° 694 del 28/05/2010 dalla ASL CN 1 – Distretto di Saluzzo per un totale di 89 posti letto così suddivisi:
n° 9 posti letto RAA;
n° 40 posti letto RA;
n° 40 posti letto RSA come da Deliberazione della Giunta Regionale 30 luglio 2012, n. 45-4248.
La Casa di Riposo è convenzionata con la ASL CN1, con la ASL TO1 e TO2.

La RSA è un presidio che offre a persone non autosufficienti di norma anziani, con esiti di patologie fisiche, psichiche, sensoriali e miste, un livello di assistenza medica, infermieristica, riabilitativa, tutelare e alberghiera adeguati alle necessità individuali.
La RA e RAA è una struttura integrativa o sostitutiva dell'ambito familiare destinata ad ospitare, anche per periodi di tempo limitati, persone in età avanzata che, per le loro condizioni psico-fisiche di parziale autosufficienza, non sono in grado di condurre una vita autonoma o che, essendo autosufficienti, per loro scelta preferiscono avere dei servizi collettivi anziché gestire in maniera autonoma la propria abitazione e la propria vita.
Nella RA possono essere ospitate anche persone in età non pensionabile che si trovino in condizioni di incapacità a condurre una vita autonoma

In data 02.04.07 la Struttura ha conseguito la Certificazione del proprio Sistema di Gestione della Qualità in conformità alla norma internazionale UNI EN ISO 9001, con Certificato n. IT07/0502. Tale certificazione è costantemente mantenuta nel tempo.
struttura organizzativa

 

            L’Ente è amministrato da un Collegio Commissariale composto da cinque membri, compreso il Presidente, nominati dal Sindaco del Comune di Piasco. Questi restano in carica quanto il Consiglio Comunale e sino alla nomina del nuovo Collegio Commissariale.

Le figure professionali presenti sono costituite da:

  • Direttore di comunità socio sanitaria ai sensi dell D.G.R. 35-9199 del 14/07/08;
  • Infermieri con attestato di qualifica;
  • Operatori socio sanitari con attestato di qualifica;
  • Fisioterapista con attestato di qualifica.

 

 

 

 

 

 

 

 

CAP.I NORME PER LA PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE

 

ART. 1 – CRITERI DI AMMISSIONE.

    • – Possono essere ammessi come ospiti, compatibilmente con la disponibilità dei posti, persone di ambo i sessi, anche coniugi, autosufficienti (reparto R.A.A.) o parzialmente autosufficienti (reparto R.A.).
    • – Il reparto RSA, attualmente autorizzato dall’A.S.L. per n. 40 posti, è riservato agli ospiti non autosufficienti, che vi accedono secondo le regole stabilite dall’ASL stessa.
    • – Negli altri reparti l’accettazione è subordinata al possesso dei requisiti sanitari, sulla base di una scheda compilata dal medico curante, all’accettazione del regolamento dell’Ente ed al giudizio del Presidente, sentito il parere del Collegio Commissariale.
    • – Quando gli ospiti dovessero presentare un quadro clinico tale da esigere continuativamente assistenza medico infermieristica non compatibile con la caratteristica di struttura socio-assistenziale non sanitaria della Casa, i familiari dovranno trovare una collocazione idonea in altro luogo; se il quadro clinico presentasse invece un peggioramento gestibile dalla struttura, i parenti saranno tenuti a concordare con la Direzione dell’Ente le forme ed i modi; il rifiuto a collaborare nel trovare forme di assistenza adeguate sarà motivo sufficiente per la dimissione dell’ospite.
    • – Le domande di persone non residenti nel Comune di Piasco o di persone già ospitate presso altre strutture saranno accettate subordinatamente a quelle delle persone residenti nel Comune di Piasco da almeno 5 anni o ex dipendenti ditta Wild.

ART. 2 – PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE.
2.1 – Le domande di ammissione alla Casa vengono aperte separatamente per uomini e per donne, quando si rendano disponibili posti per nuovi ospiti.
2.2 – La richiesta, indirizzata alla Presidenza della Casa e da compilare su apposito modello fornito dall’Amministrazione, deve essere presentata direttamente dall’interessato, dopo il colloquio informativo preliminare con il personale di segreteria; la domanda può essere presentata da un congiunto, ma deve essere comunque sottoscritta dall’interessato quando possibile, oltre che dai terzi obbligati in solido, familiari o terzi, che fungeranno da garanti nei confronti dell’Ente.

ART. 3 – ACCETTAZIONE DELLE DOMANDE E AMMISSIONE COME OSPITI.
3.1 – L’accettazione delle domande e l’ammissione alla Casa come ospiti sono di competenza del Presidente e del Collegio Commissariale, sentito il parere del Segretario Direttore e dei responsabili dei reparti; si seguirà l’ordine cronologico di presentazione delle domande, dando comunque la precedenza ai residenti in Piasco ed agli ex dipendenti Wild.
Il Presidente ed il Collegio Commissariale si riservano la facoltà di risolvere casi di particolare gravità con giudizio insindacabile.
3.2 – La comunicazione dell’ammissione come ospite della comunità viene fatta seguendo l’ordine indicato al punto 3.1.
Nel caso di impedimento oggettivo (ricovero temporaneo in ospedale od altri motivi validi) il richiedente potrà concordare le forme, i modi ed i tempi per una dilazione dell’ingresso, fermo restando il parere favorevole del Collegio Commissariale.
Al momento della comunicazione dell’ammissione in struttura, all’ospite ed ai parenti verrà fornito un elenco dettagliato del corredo personale necessario e dei documenti da presentare, e verranno altresì illustrati i vari protocolli riguardanti i primi giorni di permanenza e le richieste ai parenti per consentire un inserimento il più possibile positivo.
3.3 – Al momento della comunicazione di accettazione della domanda, il richiedente è invitato a prendere visione del Regolamento della Casa, a visitare il posto che gli sarà assegnato, a fare conoscenza con l’ospite con il quale condividerà la stanza e, in caso di risposta affermativa, a concordare il giorno e l’ora di arrivo nella comunità.
Sarà compito del personale dell’Ente, in particolare dei Responsabili dei piani, applicare i particolari protocolli previsti per gli ospiti al primo ingresso. Durante i primi giorni i familiari sono invitati ad essere presenti per alcune ore in struttura, per aiutare l’ospite ad ambientarsi e per dar modo al personale di essere meglio informato sulle abitudini e necessità dell’ospite stesso.
3.4 – All’atto dell’ingresso in comunità l’ospite è tenuto a presentare i seguenti documenti:

3.5 – L’ammissione definitiva dell’ospite nella comunità della Casa di Riposo Wild è condizionata al positivo superamento di un periodo di prova di un mese. L’eventuale giudizio negativo viene comunicato all’interessato dalla Direzione, con lettera contenente le motivazioni che l’hanno determinato. Tale giudizio è insindacabile.
Se nel corso degli anni l’ospite assumesse comportamenti non compatibili con la presenza in comunità, potrà essere comunque dimesso, dopo che saranno stati contattati, a cura della Direzione, sia l’ospite sia i parenti e sarà loro stato evidenziato il motivo per cui non è possibile continuare la permanenza; ovviamente tutto questo solo se l’ospite non provvederà a riprendere un comportamento consono alla vita comunitaria.

CAP. II: NORME AMMINISTRATIVE.

ART. 4 – RETTE E CONTRIBUTI.
4.1 – Al momento dell’ingresso gli ospiti non autosufficienti non convenzionati che presentano la “Valutazione funzionale globale” elaborata dal Medico di Medicina Generale, godono per il primo anno di permanenza di uno sconto sulla retta concordato con la Direzione correlato alla fascia assistenziale relativa. A decorrere dal giorno successivo al dodicesimo mese di permanenza, gli importi dovuti saranno adeguati ai listini in vigore per il livello assistenziale specifico.
L’ammontare delle rette mensili è fissato all’inizio di ogni anno dal Consiglio Commissariale con propria delibera. Esso potrà, comunque, essere variato in qualunque momento dal C.D.A. stesso, in presenza di gravi necessità di gestione della Casa, non risolvibili diversamente.
Il versamento della retta dà diritto all’alloggio, al riscaldamento, al servizio pasti ed ai servizi generali sotto elencati all’art. 8.
Ogni altra prestazione è a carico dell’ospite o dei suoi familiari.
4.2 – Le rette debbono essere versate all’Amministrazione della Casa in forma anticipata e indivisibile, entro il 10 di ogni mese, con le modalità stabilite dall’Amministrazione della Casa.
4.3 – Le rette sono diversificate in rapporto ai seguenti criteri:

  • tipologia degli ospiti: autosufficienti, parzialmente autosufficienti, non autosufficienti.

L’appartenenza all’una o all’altra categoria viene stabilita dalla Direzione in base alla valutazione  del medico ( indice di valutazione funzionale  globale )

  • tipologia delle camere: doppie  o singole;

4.4 – In base ai criteri a) e b) del precedente punto 4.3, il C.D.A. fissa l’importo che ogni ospite deve corrispondere in conformità alla tipologia della propria situazione personale (residenza, autosufficiente/non autosufficiente) e della camera (singola, doppia) in cui è ospitato.
Il C.D.A. si riserva la facoltà di trattare singolarmente le situazioni particolari che potranno eventualmente presentarsi.
4.5 – Nel caso l’ospite non abbia mezzi sufficienti per effettuare il versamento della retta minima a titolo personale o mediante i familiari e parenti, dovrà indicare le persone tenute per legge agli alimenti o l’eventuale diritto di sussidio da parte di enti pubblici o privati.
Nel caso di intervento integrativo dei servizi sociali, l’ASL provvede direttamente all’integrazione ed alla quota a disposizione dell’ospite.

ART. 5 – RIDUZIONI DELLA RETTA.

5.1 – Nel caso di assenza autorizzata dell’ospite dalla Casa, viene riconosciuta – a partire dal  quindicesimo giorno di assenza consecutiva – una riduzione della retta pari al 20% della diaria giornaliera versata dall’ospite.
Le assenze fino a 15 giorni consecutivi non danno diritto a riduzione alcuna.
5.2 – Situazioni diverse da quelle sopra ipotizzate non danno diritto a riduzione alcuna della retta.
In particolare si escludono le assenze volontarie o involontarie ai pasti ed ogni altra rinuncia a servizi previsti dalla retta, ai quali l’ospite voglia o debba rinunciare per un qualunque motivo, anche giustificato.
5.3 – Le disposizioni del presente articolo si applicano anche agli Ospiti dei nuclei convenzionati con l’ASL, limitatamente alla quota di retta a loro carico.
ART. 6 – RITARDATO O MANCATO PAGAMENTO.
6.1 – Nel caso di mancato pagamento, anche parziale, della retta nei tempi e nei modi prescritti dal presente regolamento, l’ospite (o il suo procuratore) viene richiamato dalla Direzione con ammonizione orale e, dopo quindici giorni, mediante avvertimento scritto.
Il mancato versamento della retta entro una settimana da quest’ultimo atto formale costituisce motivo sufficiente per la dimissione dell’ospite dalla Casa.
6.2 – Nel caso di motivi gravi che, in via eccezionale, impediscano di rispettare le scadenze di pagamento, l’ospite o il suo procuratore sono tenuti ad informare preventivamente la Direzione, che concorderà le modalità da seguire.
ART. 7 – CASI PARTICOLARI.
7.1 – Le assenze non potranno superare i 30 gg. consecutivi e, nell’arco dell’anno, i 90 gg, salvo diversa disposizione del C.D.A. e salvo il caso di ricovero in strutture ospedaliere o sanitarie per motivi di salute.
La non osservanza di questi limiti è motivo di dimissioni dalla Casa e libera l’Amministrazione dall’obbligo di tenere il posto all’ospite assente.
7.2 – Nel caso di dimissioni volontarie o di allontanamento, l’ospite o i suoi eredi sono tenuti a saldare ogni debito prima di lasciare la Struttura, compresi i pagamenti retroattivi delle somme che si accertino come dovute con le seguenti modalità:

  • se la data di fine permanenza decorre dal 1° al 15 del mese, la retta sarà versata per il 50%;
  • se la data di fine permanenza decorre dal sedicesimo giorno o successivo, la retta sarà versata per i quindici giorni successivi la comunicazione scritta fatta pervenire alla Direzione.

Eventuali ulteriori quote residue a credito della Casa, se non pagate direttamente all’amministrazione entro 15 giorni, verranno riscosse con la procedura coattiva a norma di legge.
7.3 – Nel caso di decesso di ospiti in regime di convenzione con la ASL la retta giornaliera a carico dei solventi sarà in misura del 10% della quota e dovrà essere corrisposta per i 2 giorni successivi al decesso. Per gli altri ospiti si segue quanto stabilito al punto 7.2.
7.4 – La Direzione potrà disporre del posto letto di pieno diritto e senza che siano necessarie formalità giudiziarie:

  • dal momento fissato con la regolare disdetta data dall’ospite o da chi per esso;
  • dopo 3 giorni dal decesso dell’ospite;
  • quando l’ospite ha lasciato la Casa da più di 30 giorni senza averne dato comunicazione e giustificato la sua assenza.

 

 

CAPITOLO III: TRATTAMENTO DEGLI OSPITI.
ART. 8 – DIRITTI DEGLI OSPITI.
8.1 – Gli ospiti autosufficienti e parzialmente autosufficienti hanno diritto ai seguenti servizi offerti dalla Casa:

  • compresi nella retta:
    • assistenza diurna e notturna;
    • servizio infermieristico diurno per emergenze
    • servizio medico notturno ( guardia medica )
    • alloggio in camere a uno o due letti, convenientemente arredate e dotate di servizi igienici interni;
    • illuminazione privata e comune;
    • riscaldamento (nel periodo invernale) della camera e dei locali comuni;
    • quotidianamente: riordino della camera e pulizia dei servizi igienici personali.
    • vitto: prima e seconda colazione e cena, in sala da pranzo; the a metà mattina ed al pomeriggio; camomilla alla sera in stanza;
    • assistenza religiosa;
    • servizio di guardaroba, con lavaggio e stiratura della biancheria personale, della indumenti personali, biancheria da letto e da toeletta;
    • pulizia dei locali comuni;
    • televisione nei locali comuni di soggiorno;
  • a pagamento su tariffario:
    • telefono;
    • servizio di barbiere, parrucchiere e pedicure.

8.2 – Gli ospiti non autosufficienti hanno diritto ai seguenti servizi:

  • compresi nella retta:
    • assistenza diurna e notturna;
    • servizio infermieristico diurno;
    • servizio  medico notturno ( guardia medica ).
    • alloggio in camere a uno o due letti, convenientemente arredate e dotate di servizi igienici interni;
    • illuminazione privata e comune;
    • riscaldamento (nel periodo invernale) della camera e dei locali comuni;
    • servizio di igiene personale;
    • quotidianamente: rifacimento del letto, riordino della camera e pulizia dei servizi igienici personali;
    • vitto: prima e seconda colazione e cena, in sala da pranzo o in camera, quando l’ospite è impossibilitato a lasciare il letto; the a metà mattina ed al pomeriggio; camomilla alla sera in camera;
    • assistenza religiosa;
    • servizio di guardaroba, con lavaggio e stiratura della biancheria personale, della indumenti personali, biancheria da letto e da toeletta;
    • pulizia quotidiana dei locali comuni;
    • televisione nei locali comuni di soggiorno;

b) a pagamento su tariffario:

    • telefono;
    • barbiere, parrucchiere, e pedicure. ( per quanto non previsto dalla convenzione con l’ASL)

ART. 9 – IL VITTO.
9.1 – Il vitto è a carattere familiare. Il menù mensile è stato predisposto dalla Direzione con la consulenza di un dietologo ed è stato approvato dall’A.S.L. Esso viene reso noto a tutti gli ospiti con sufficiente anticipo mediante esposizione nell’apposita bacheca.

Esso è costituito da:

    • prima colazione: caffè o caffelatte o the, pane, grissini, fette biscottate o biscotti
    • pranzo:  primo piatto: minestra o pasta/risotto;

                        secondo piatto: carne, pesce, uova con contorno cotto o crudo;
                        frutta fresca o cotta, o dolce;
                        pane, vino;
                                   caffè.

    • cena:     primo piatto:    minestra o caffelatte;

      secondo piatto: formaggio o salumi o uova o budino, con contorno cotto o crudo;
      frutta fresca o cotta, o dolce;
      pane, vino;
      camomilla.
9.2 – Le diete particolari devono essere disciplinate dal Medico dell’Ospite ed autorizzate dalla Direzione. Esse saranno gratuite o a pagamento in relazione al tipo di dieta ed ai cibi da essa previsti, secondo il parere discrezionale della Direzione.
9.3 – I pasti in camera agli ospiti autosufficienti saranno serviti solamente nel caso di impossibilità temporanea a recarsi in sala da pranzo. Se gli impedimenti perdurassero, la famiglia è tenuta a provvedere al servizio direttamente o pagando una somma stabilita dalla struttura.
9.4 – Con l’autorizzazione della Direzione possono usufruire del servizio mensa anche persone esterne alla Casa , dietro pagamento di un corrispettivo fissato dal C.D.A. per i singoli pasti.
9.5 – Non è consentito portare fuori della sala da pranzo cibi, stoviglie, posate, tovaglioli o simili.
9.6 – Gli ospiti non autosufficienti non in grado di alimentarsi autonomamente saranno assistiti dal personale della struttura o da volontari regolarmente iscritti all’AVT (Associazione volontari Tapparelli) adeguatamente formati a tale proposito.
ART. 10 – USO DELLA CAMERA E SUE DIPENDENZE.
10.1 – In camera l’ospite si impegna a mantenere la massima pulizia ed il maggiore ordine possibile, ad osservare le regole d’igiene dell’ambiente e ad attuare con diligenza le disposizioni che saranno emanate a questo scopo dalla Direzione della Casa.
Collabora, inoltre, al mantenimento in buon stato degli impianti e delle apparecchiature che vi si trovano installate, adeguandosi alle richieste dell’Amministrazione dirette a garantirne la perfetta utilizzazione e segnalando immediatamente ad essa il loro eventuale cattivo funzionamento.
Si impegna, infine, a consentire al personale di servizio, o a qualsiasi altra persona incaricata dalla Direzione, di entrare nella camera per provvedere a pulizie, controlli e riparazioni.
10.2 – L’arredamento della camera è fornito dalla Casa, e, pertanto, non è concesso di arredarla con mobili di proprietà dell’ospite, salvo qualche oggetto personale, dietro autorizzazione della Direzione.
10.3 – I servizi di cui la camera è dotata vanno usati con attenzione.
In particolare:

  • acqua calda: è da usarsi con parsimonia per non compromettere i servizi di carattere generale.

L’erogazione può essere sospesa in determinate ore del giorno o della notte, a giudizio insindacabile della Direzione.

  • energia elettrica: va usata solo per l’illuminazione.

E’, quindi, vietato l’uso di apparecchiature che comportino consumo di energia elettrica, ad eccezione dell’asciugacapelli e del rasoio elettrico, salvo parere favorevole della Direzione.
Dietro autorizzazione della Direzione è consentito l’uso di apparecchi radio e televisivi, collegati o non con l’impianto centralizzato di antenna.

  • campanello di chiamata: esso serve esclusivamente per i casi di effettiva necessità o di                         emergenza, in particolare durante la notte.

10.4 – Non è consentito tenere in camera animali di qualsiasi specie, materiale deperibile o infiammabile, stufe, fornellini ad alcool o a gas e ed elettrodomestici di qualsiasi genere, ad eccezione di quelli indicati al punto 10.3.b e salvo diversa disposizione del C.D.A.
10.5 – E’ fatto divieto di ospitare nella propria camera, anche per una sola notte, persone estranee, qualunque sia il legame di parentela e di amicizia con l’ospite; eventuali eccezioni possono essere autorizzate dalla Direzione della Struttura.
ART. 11 – ORARI.
11.1 – I pasti sono serviti con il seguente orario (variabile ai vari piani):

    • prima colazione: ore 8,00/8,30
    • pranzo: ore 12,00
    • cena: ore 18,30

Nel limite di quest’orario ciascun ospite ha diritto di organizzare autonomamente la propria giornata, usufruendo individualmente dei servizi collettivi (radio, televisione, centro di incontro, ecc.) ed anche uscendo liberamente dalla Casa, salvo diversa indicazione della Direzione a seguito di prescrizione medica, per motivi di incolumità personale o di diverse disposizioni date dagli eventi diritto. Le uscite individuali sono soggette alle seguenti condizioni:

  • rispetto della puntualità nella presenza ai pasti in sala da pranzo, secondo l’orario indicato al punto precedente;
  • esclusione di ogni responsabilità civile e penale della Direzione per quanto può accadere fuori dal perimetro della Casa.

Le visite sono ammesse dalle 8,00 alle 11,30,dalle ore 14,30 alle ore 18,00 e dalle ore 19,30 alle ore 21 ( con esclusione dell’ora dei pasti  al fine di garantire la necessaria tranquillità agli ospiti ed il buon funzionamento generale della Casa.) La Direzione può autorizzare diverso orario di visita per situazioni particolari.
11.3 – L’ospite deve osservare il silenzio nei seguenti orari:

  • nei locali comuni dalle 22,00 alle 7,00;
  • nelle zone notte dalle 13,00 alle 15,00 e dalle 21,00 alle 7,00.

Servizio ufficio relazioni con il pubblico (U.R.P.):
Gli uffici sono a disposizione per il ricevimento pubblico con gli orari di apertura che vanno dalle ore 10.00 alle ore 12.00 e dalle ore 15.00 alle ore 16.00 dal lunedì al venerdì.
Le responsabili di reparto sono presenti in struttura ogni mattina, dal lunedì al sabato, e possono essere contattate, anche telefonicamente, dal lunedì al sabato mattino, dalle ore 8,00 alle ore 12,00.
I membri del Collegio Commissariale ed il Presidente possono essere contattati tramite appuntamento.

Gli ospiti, parenti o il garante, in funzione delle necessità, possono rivolgersi ai seguenti uffici:

Esigenza

Ufficio

Richiesta di documenti amministrativi, fotocopie, certificati

DIREZIONE

Informazioni di carattere sanitario, terapie in corso, stato di salute dell’Ospite

INFERMIERE PROFESSIONALE e referenti socio assistenziali

Informazioni su comportamenti, umore, alimentazione, igiene, esigenze dell’Ospite

REFERENTI
SOCIO ASSISTENZIALI

Reclami e lamentele

RESPONSABILE QUALITà

 

CAP. IV: RAPPORTI TRA GLI OSPITI.

ART. 12 – COMPORTAMENTO.
12.1 – Il rispetto e la comprensione reciproca giovano alla serenità ed al clima familiare della Casa. Pertanto gli ospiti devono tenere tra di loro un contegno di reciproco riguardo e di aiuto scambievole, evitando di arrecare disturbo agli altri ospiti o danni alle attrezzature, così da permettere un ordinato svolgimento della vita sociale della Casa.
12.2 – In particolare ogni ospite si impegna a rispettare la discrezione e la tranquilla convivenza nella Casa, evitando comportamenti e atti che la potrebbero compromettere, come: sbattere porte e finestre, parlare a voce troppo alta, fare schiamazzi, ecc.
Il volume degli apparecchi radiotelevisivi deve essere moderato. In orario di silenzio nei locali comuni non è permesso l’uso di questi apparecchi, mentre nelle stanze è consentito unicamente con l’auricolare. La non osservanza di questa norma è motivo per la sospensione dell’autorizzazione da parte della Direzione, a tenere apparecchi radiotelevisivi personali.
12.2 – All’ospite è fatto divieto:

  • di stendere capi di biancheria nelle camere, alle finestre o nei servizi comuni, salvo in quelli a ciò destinati;
  • tenere vasi di fiori o altri oggetti sui davanzali delle finestre ;
  • usare apparecchi rumorosi che possono arrecare disturbo agli altri ospiti;
  • gettare rifiuti, immondizie, acqua, cibi dalle finestre delle camere o nel recinto della Casa;
  • asportare dalle sale da pranzo e dai locali comuni le cose che costituiscono il corredo delle sale e dei locali stessi;
  • fumare nelle camere e nei locali comuni, ad eccezione di quelli designati a questo scopo.

ART. 13 – RAPPORTI SOCIALI
13.1 – Ciascun ospite può tenere contatti con persone esterne senza ingerenza da parte del personale della Casa, purché ciò non rechi turbamento alla vita della comunità.
La Direzione, sentito il C.D.A., ha facoltà di vietare l’accesso alla Casa a persone estranee, qualora vi siano fondati motivi per farlo. Le cause di questo provvedimento possono rimanere riservate, a giudizio della Direzione stessa.
13.2 – L’ospite è tenuto a curare l’igiene personale in tutti i suoi aspetti per una gradevole immagine. Cercherà, quindi, di non accedere alla sala da pranzo, al soggiorno ed agli altri locali comuni con abiti in disordine o da camera. Il personale ha il dovere di far rispettare questa norma.
13.3 – Particolare attenzione l’ospite darà alle iniziative di animazione interna, proposte dalla Direzione. Pur essendo la partecipazione facoltativa, esse vanno sostenute con l’apporto di tutti.
ART. 14 – RAPPORTI CON I PARENTI
14.1 - I rapporti tra i parenti degli ospiti, personale e responsabili, devono essere fondati su stima e fiducia reciproca, oltre che sulla comprensione.
14.2 - Qualora i parenti avessero osservazioni da fare sul comportamento del personale sono pregati di comunicarlo al Segretario Direttore che provvederà all’accertamento dei fatti e ad eventuali sanzioni.
14.3 - Quando invece venisse a mancare il rapporto di stima e di fiducia da parte dei parenti nei confronti dei responsabili e del personale e questo non per giusta causa, ma per meri motivi di antipatia, i parenti verranno invitati a trovare altra sistemazione all’ospite, non potendo garantire la necessaria buona assistenza.
ART. 15 – RAPPORTI CON IL PERSONALE
15.1 – Il personale operante all’interno della Struttura è dotato di cartellino di identificazione.
15.2 – Il rapporto tra l’ospite ed il personale della Casa deve ispirarsi al reciproco rispetto e comprensione. L’ospite può far presente al personale le proprie necessità e difficoltà ed il personale agirà nel rispetto dei diritti dell’ospite e delle esigenze di servizio.
15.3 – L’ospite deve rivolgersi alla responsabile del servizio o alla Direzione per avanzare richieste straordinarie o segnalare inadempienze nel servizio.
15.4 – Il personale non è autorizzato a gestire denaro o valori per conto degli Ospiti, né può accettare alcuna gratificazione economica per i servizi prestati.
ART. 16 – USO DEGLI ASCENSORI
16.1 – L’uso dell’ascensore richiede particolare attenzione e rispetto delle norme vigenti.
In particolare:

    • non entrare in cabina in numero superiore a quello permesso dalla portata;
    • non tentare di aprire la porta prima che la cabina si sia fermata al piano;
    • non è permesso l’uso dell’ascensore a persone che non sono in grado di eseguire autonomamente i comandi necessari, se non accompagnate;
    • nell’uscita dall’ascensore accertarsi che la porta sia ben chiusa per non interrompere il servizio
    • dopo la chiamata, nell’attesa dell’arrivo dell’ascensore, evitare di battere rumorosamente sulle porte, per evitare i danni che ne possono derivare e non dare occasione di disturbo agli altri ospiti.

ART. 17 – CUSTODIA VALORI E RESPONSABILITA’ CIVILE
17.1 – La Direzione non assume responsabilità alcuna per oggetti e valori conservati nelle stanze degli ospiti o per ammanchi da essi subiti. Gli ospiti sono invitati a non conservare nella camera o portare con sé denaro in misura eccedente il proprio fabbisogno spicciolo.
Gli oggetti di valore debbono essere consegnati al Segretario/Direttore  che svolgerà funzione di depositario, a uso gratuito, ai sensi del Codice Civile, dietro autorizzazione scritta dall’ospite o dei familiari.
17.2 – La Direzione, inoltre, declina ogni responsabilità per danni che possano derivare senza sua colpa agli ospiti o alle loro cose.
17.3 – Al fine di tutelare i beni di un ospite quando non fosse in grado di disporre responsabilmente di essi, la Direzione non permetterà ad alcuno di asportare cose di proprietà dell’ospite senza la necessaria autorizzazione scritta.
CAP. V – IL VOLONTARIATO.
ART. 18 – ASSOCIAZIONE VOLONTARI
18.1 – L’Amministrazione dell’Ente incoraggia forme volontarie di collaborazione, in conformità e con le finalità previste dalle disposizioni di legge statali e regionali vigenti in materia, istituendo un gruppo di volontariato per i servizi interni del presidio socio-assistenziale.
18.1 – All’Associazione Volontari possono aderire tutti coloro che intendono prestare gratuitamente la loro opera personale per le attività di animazione degli ospiti della Casa e/o per collaborazioni varie (pulizia, cucito, stiro, ecc.).
18.2 – Per entrare a far parte dell’Associazione è necessario accordarsi con la responsabile del gruppo volontariato ed accettare le  regole  stabilite dall’Associazione stessa per le varie attività.
ART. 19 – DIRITTI E DOVERI DEL VOLONTARIO.
19.1 – Ogni volontario ha diritto all’assicurazione per la responsabilità civile e per gli infortuni durante il periodo di tempo in cui presta effettivamente servizio nella Casa o in attività esterne ad essa organizzate dalla Casa stessa.
19.2 – Il volontario si impegna, oltre che alla disponibilità pei i servizi che la Direzione ritenga necessari, a norma del precedente punto 18.2, anche a  rispettare regolamenti, Carta dei servizi e direttive dei Responsabili della struttura
19.3 – Il volontario si impegna, inoltre, a rispettare il presente Regolamento interno e ad accettare incondizionatamente l’eventuale decisione del C.D.A. di sospensione della sua attività nella Casa.
CAP. VI – NORME GENERALI
ART. 20 – SPOSTAMENTO DI SETTORE O DI STANZA
20.1 – La Direzione della Struttura ha la facoltà di trasferire l’Ospite, dopo averlo consultato e dopo aver sentito anche i garanti o i parenti, in una camera diversa da quella assegnata al momento dell’ingresso, qualora ciò sia richiesto dalle esigenze della vita comunitaria o dalle mutate condizioni psico-fisiche dell’Ospite, con conseguente adeguamento della retta.
ART. 21 – ASSISTENZA SANITARIA, INFERMIERISTICA E FARMACEUTICA
21.1 – Il Servizio Sanitario Nazionale prevede, per gli anziani ospitati presso le strutture residenziali, gli stessi diritti di assistenza medica, specialistica, farmaceutica ed ospedaliera delle persone che vivono in famiglia o in una residenza propria, mediante i servizi previsti per tutti i cittadini.
Da ciò deriva che le strutture residenziali sociali non sono tenute ad avere una propria organizzazione sanitaria, ma devono avvalersi dei servizi sanitari di base e territoriali.
21.2 – L’ospite ha diritto alla libera scelta del medico e, nel caso di ricovero in struttura ospedaliera, del luogo di cura, secondo le normative dell’organizzazione dei servizi sanitari del territorio in cui risiede.
21.3 – La responsabilità sanitaria spetta unicamente alla Casa, che assicura le cure e l’assistenza ordinarie, secondo le prescrizioni del medico.
L’eventuale assistenza straordinaria nella Casa e quella ospedaliera dovranno essere assicurate dai familiari.
Sono, comunque, riservati alla Direzione i provvedimenti ritenuti opportuni nei singoli casi e la facoltà di promuovere, in qualunque momento, la visita sanitaria, senza che l’ospite possa far valere diritti o pretese contro le decisioni adottate.
21.4 – Gli eventuali oneri per prestazioni mediche non previste dal SSN o per acquisto di medicine è a carico dell’ospite interessato.
21.5 – Gli ospiti, in caso di gravi infermità, oltre all’assistenza già assicurata dalla casa, potranno avere assistenza notturna da parte di persona di loro fiducia, previa specifica autorizzazione della Direzione della Casa.
La Direzione si riserva la facoltà di chiedere la sostituzione della persona che presta l’assistenza qualora via siano seri motivi.
21.6 – La Casa declina ogni responsabilità per l’assistenza  praticata da persone non dipendenti della Casa.
ART. 22 – DIMISSIONI.
22.1 – L’ospite può in qualunque momento presentare le proprie dimissioni volontarie alla Direzione della Casa. Le dimissioni debbono essere presentate per iscritto ed indirizzate al Presidente.
La comunicazione delle dimissioni deve essere data con 30 giorni di preavviso.
Al momento dell’abbandono della Casa la camera va lasciata in ordine e priva di oggetti personali.
22.2 – L’ospite può essere dimesso d’autorità a insindacabile giudizio del C.D.A. nei seguenti casi:

  • mancata sottoscrizione del presente Regolamento entro il periodo di prova prima dell’ammissione definitiva;
  • gravi infrazioni del Regolamento interno;
  • comportamento incompatibile con la vita comunitaria o gravemente dannoso per la Casa;
  • dichiarazioni o documentazioni non veritiere circa la propria posizione economica, rilasciate con lo scopo di eludere il pagamento della retta;
  • mancata dichiarazione di malattie mentali o che richiedano assistenza specializzata, assicurabile solo in strutture sanitarie;
  • ritardato o mancato pagamento, anche parziale, della retta, non giustificato da seri motivi e non comunicato alla Direzione;
  • assenza di 30 giorni consecutivi non comunicata né giustificata;
  • mancata accettazione del trasferimento, deciso dalla Direzione, da una stanza ad un’altra o dai settori per autosufficienti a quello per non autosufficienti.

22.3 – La valutazione delle motivazioni delle dimissioni è affidata al giudizio insindacabile del Presidente, sentito il C.D.A.
L’allontanamento viene disposto con lettera del Presidente all’ospite ed ai familiari, dopo un ammonimento orale ed uno scritto della Direzione, anch’esso inviato per conoscenza ai familiari, e con il preavviso di 15 giorni.
ART. 23 – DOCUMENTAZIONE GESTITA DALLA CASA DI RIPOSO
23.1 – La Direzione tiene a disposizione per ciascun ospite:

  • un registro con la data di ingresso degli ospiti;
  • un diario giornaliero con le presenze degli ospiti;
  • un piano individuale su cui sono indicate, oltre ai dati anagrafici, le note riguardanti il passato, il presente e gli obiettivi futuri che si intendono raggiungere per ciascun ospite. Le schede vengono aggiornate periodicamente sentiti il personale di assistenza e l’educatore.

23.2 – L’infermiere professionale gestisce:

  • una cartella clinica con i dati relativi all’anamnesi all’ingresso ed i vari aggiornamenti relativi alle visite effettuate dal Medico curante e da altri Specialisti interpellati, compresi i ricoveri ospedalieri, visite, ecc.;
  • un libro delle terapie;
  • un diario infermieristico su cui appunta, seguendo il calendario, le annotazioni relative alla salute degli ospiti (es. pressione arteriosa, glicemia, ecc.) e quanto viene riferito dal Medico curante durante la visita agli ospiti.

23.3 – Le  OSS. tengono un  diario con le consegne giornaliere da un turno a quello successivo.
ART. 24– TUTELA DELLA PRIVACY
24.1 - La Casa di Riposo assicura la tutela della privacy attraverso l’applicazione del D.Lgs 196/03 ed in particolare:

  • richiede all’ingresso l’autorizzazione al trattamento dei dati e dell’immagine dell’Ospite;
  • ha definito mezzi di protezione dei dati sensibili con il Documento Programmatico di Sicurezza (documenti amministrativi, sanitari, assistenziali);
  • ha fornito adeguata formazione al personale in materia di privacy.

24.2 - Il rispetto della privacy degli Ospiti è applicato nella vita quotidiana da tutti gli operatori della struttura evitando situazioni che possono creare imbarazzo nell’Ospite quali: la presenza di personale estraneo durante l’igiene in camera, utilizzando pannelli divisori per proteggere l’Ospite allettato, ecc.
ART. 25 – COLLEGAMENTI CON IL TERRITORIO
25.1 - La Casa di Riposo è convenzionata con il SSN attraverso l’ASL CN1.
25.2 - L’UVG della suddetta ASL costituisce il costante riferimento per la definizione dei Piani di Assistenza Individualizzata (PAI) e per la valutazione del grado di autosufficienza degli Ospiti.
25.3 - La Casa di Riposo, per la sua natura pubblica, è aperta a chiunque voglia frequentarla, nel rispetto di chi vi risiede.
25.4 – i cittadini singoli, i gruppi organizzati, le scuole e le associazioni in genere hanno libero accesso alla Struttura per prendere conoscenza dell’organizzazione interna, per collaborare ad iniziative di animazione ricreative culturali e di socializzazione con gli Ospiti e per offrire ogni supporto utile a migliorarne il benessere, nel contesto delle attività poste in atto dall’Amministrazione.
25.5 – L’Amministrazione promuove altresì iniziative rivolte a favorire l’integrazione dell’istituzione nel contesto della vita cittadina.


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Provvedimento n.229 dell'8 maggio 2014 - pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 126 del 3 giugno 2014.

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